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Iniziati nuovi cicli di insegnamenti dalle Scritture a “Il Faro”

Nei mesi di settembre e ottobre sono cominciati due nuovi cicli di insegnamento biblico: le predicazioni domenicali dal Vangelo di Marco, e gli studi nelle cellule infrasettimanali dal libro di 1 Samuele. Dopo un lungo periodo di sermoni liberi, nel quale la nostra comunità ha potuto ricevere istruzione, esortazione, ed edificazione da passaggi e tematiche di vario contenuto e di diversa applicazione, scelti liberamente da un gruppo di fratelli, ormai numeroso, secondo la personale discrezione e convinzione, si è tornati ad un approccio più sistematico. Da settembre in avanti l’omelia domenicale procederà per ordine, capitolo per capitolo e versetto per versetto, seguendo il più breve, e probabilmente più anteriore, Vangelo di Marco.
Ad ottobre sono inoltre ripartiti gli incontri nelle “cellule”, che fino a giugno si troveranno per trascorrere assieme un tempo di comunione fraterna, di preghiera, e di approfondimento e meditazione dalle Sacre Scritture. Dopo cinque anni passati ad approfondire gli scritti neotestamentari di Luca e gli Atti degli apostoli, quest’anno si affronterà il libro veterotestamentario di 1 Samuele, che tratta dell’importantissimo periodo dell’instaurazione della monarchia in Israele e dell’avvento della dinastia reale davidica. Possa allora il nostro Signore guidarci nella conoscenza di Gesù Cristo ed edificarci nella fede. «Ed erano perseveranti nell’ascoltare l’insegnamento degli apostoli e nella comunione fraterna, nel rompere il pane e nelle preghiere» (At 2:42).

Ancora una testimonianza molto coraggiosa

Mi chiamo… Sono nato in una famiglia musulmana praticante in una nazione dove anche una parte della Bibbia è stata scritta. Quando ero giovane ho conosciuto il Cristianesimo per mezzo di mia sorella che era diventata cristiana e che aveva una Bibbia. Quando l’ho letta per la prima volta, Dio ha aperto una luce nel mio cuore. Mi sentivo dentro che questo era una vera fede genuina. Mia sorella si è sposata con un uomo del nostro paese che era diventato cristiano e che guidava una chiesa evangelica che si riuniva di nascosto. Nel tempo ho iniziato a studiare la Bibbia con lui. Quello che mi ha colpito prima di tutto era che Gesù è morto in croce per i nostri (e per i miei) peccati e che Gesù è Dio. Continuando a vivere nel mio paese, avevo una vita piuttosto difficile, ma Gesù mi aiutava sempre. Quando ho deciso di arrendere la mia vita a Dio (a Gesù), mi sono sentito nato di nuovo. Voglio continuare a seguire questa fede in Gesù per tutta la mia vita. Grazie a Dio che sono venuto qui a Trieste dove ho potuto conoscere questa famiglia spirituale (la chiesa) e partecipare agli studi delle Scritture guidato dai responsabili della chiesa. E grazie a Dio per una mia connazionale che mi aiuta con la traduzione degli studi.

Una occasione molto speciale celebrata a Il Faro

Domenica 25 agosto alla fine del culto i genitori Mef and Josianne, membri della nostra chiesa, hanno presentato a Dio i loro ultimi due figli, Nehemie e Noah. Nella spiegazione della cerimonia alla nostra comunità è stato comunicato chiaramente che la presentazione di un bambino a Dio non ha niente a che fare con il suo battesimo. Come è stato reiterato, il battesimo viene esercitato quando una persona, dopo aver raggiunto una cert’età, riconoscendo se stessa come peccatore o peccatrice, decide di seguire Gesù Cristo come il suo Salvatore e il suo Signore. Il battesimo in acqua viene fatto solamente dopo questa decisione come testimonianza pubblica della sua scelta di seguire Cristo. È stato anche chiarito che la presentazione di un bambino a Dio non è qualcosa ordinato o comandato nella Bibbia. Perciò una coppia cristiana non è più matura spiritualmente se presenta il loro bambino a Dio, o meno matura spiritualmente se non lo fa. Invece la presentazione di un bambino o di una bambina è la semplice espressione del desiderio dalla parte dei genitori di dedicare il loro figlio a Dio e di chiedere il Suo aiuto nell’allevare il figlio o la figlia nella disciplina e nell’istruzione del Signore. Certe passi biblici (Genesi 18:19, Deuteronomio 4:9-10, Deuteronomio 6:6-9, Salmo 78:5-7, Proverbi 22:6 e Efesini 6:4) sono stati letti dai nostri membri per mettere enfasi sul ruolo importantissimo che hanno i genitori nella formazione e nell’educazione spirituale dei loro figli. Verso la fine della celebrazione i genitori ed i membri della chiesa sono stati coinvolti in una promessa solenne davanti a Dio in cui hanno promesso di adempire il loro compito nell’aiutare questi due “gioielli” a conoscere Dio e le Sue vie. Al termine della presentazione gli anziani de Il Faro hanno pregato sia per Josi e Mef che per Nehemie e Noah. Tutto si è concluso con un lieto rinfresco preparato dai nostri membri per l’occasione.

Diego in missione sportiva a settembre

Durante tutta la mia convalescenza dopo l’intervento drastico sulla mia caviglia, ormai raggiunto i 2 mesi, oltre a fare la riabilitazione ho approfittato del tempo concesso per continuare il mio percorso di studi all’IBEI e per prepararmi per i prossimi progetti ministeriali sportivi che andrò a fare. Di tutti questi, quello più importane è il team che porterò in Giappone per la Coppa del Mondo di Rugby con la WEC Italia. Il team di 6 persone andrà ad aiutare le chiese locali giapponesi con attività sportive e ricreative usufruendo del “momentum” che la Coppa del Mondo porterà, Un “momentum” che le chiese locali non vogliono lasciarsi scappare per raggiungere le milioni di persone attratte dall’evento sportivo. Poiché le chiese giapponese sono relativamente piccole e non molto attrezzate per questi tipi di eventi, ecco che la richiesta d’aiuto è arrivata anche all’Italia, che ha risposto prontamente responsabile sportivo, sarà quello di attrezzare tutto il team che parteciperà a questo evento, visto che sarà la prima volta che si farà una cosa del genere, dando tutte le informazioni utili e tutte le risorse necessarie affinché siano in grado di aiutare le chiese con efficacia. La formazione avverrà dal 2-4 agosto alla base della WEC con la partenza per il Giappone il 18 settembre.
Lo sport è un’arma potente per raggiungere coloro che non conoscono Cristo. È uno dei mezzi più efficaci per fare amicizie, avendo la possibilità di trovare la “persona di pace”, come troviamo in Luca 10, per poter iniziare il processo di discepolato. Molte opportunità ci vengono date dagli eventi sportivi, ma noi come rispondiamo e cosa facciamo per impattare tutte le persone che fanno parte di questo mondo? Pregate per il team, per tutto il lavoro che sto facendo di traduzione del materiale e per la preparazione delle sessioni. E che la passione di usare lo sport per fare discepoli possa riempire il team, e magari anche voi che state leggendo queste righe, affinché anche in Italia possa crearsi un movimento, vedendo nascere nuovi leader sportivi che impatteranno questa nazione.