Un battesimo piuttosto “freschetto”- (Video)

Domenica 23 aprile è stato il momento del secondo battesimo del mese, quello della nostra cara sorella Nadia. Nella serata domenicale, alle ore 18:00, la chiesa si è radunata nella spiaggia della baia di Sistiana, già luogo del battesimo di un’altra sorella l’ultima estate. La celebrazione si è aperta inneggiando al Signore con le parole di un inno classico cristiano “Grande Tu Sei”. Ha poi fatto seguito il messaggio di un responsabile. L’argomento scelto per l’occasione è stato tratto dalle parole di Gesù nel Sermone sul Monte, la parabola delle due case costruite sui due diversi terreni. Come fare a resistere alle difficoltà della vita? Come fare per superare indenni le inevitabili prove che anno per anno si affrontano in questa esistenza? Solamente se la casa è fondata sulla roccia, solamente se la nostra vita è edificata su Cristo, mettendo in pratica la sua Parola e seguendo la via dell’Evangelo.
È quindi arrivato il momento della testimonianza di Nadia. La giovane sorella bielorussa ha raccontato come da bambina fosse stata educata nel cristianesimo, con la presenza ai culti, la lettura della Bibbia e la preghiera. Poi con l’adolescenza e con le nuove esperienze di vita fuori casa, si era allontanata, vedendo la fede come un ostacolo alla sua felicità e indipendenza. Ma ecco che con l’arrivo delle difficoltà rappresentate da seri problemi di salute, si è resa conto che da sola non poteva reggere. In queste prove si è ricordata di Dio. Egli si è allora manifestato nella sua provvidenza tramite la chiesa ed i medici. Da qui la conseguente convinzione nella fede e la decisione del battesimo: «Oggi vorrei battezzarmi per testimoniare che Gesù Cristo è il mio Signore e Salvatore». Nadia è finalmente discesa nelle acque “piuttosto freschette” del mare, risalendo con gioia e serenità grande. La festa si è quindi conclusa con un piccolo rinfresco sul luogo

Il battesimo di Michela: sicura e decisa è entrata nelle acque del mare Adriatico

Battesimo Michela a SistianaSabato 27 agosto poco dopo le 20.00 sulla sabbia ghiaiosa della spiaggia della baia di Sistiana, quando i bagnanti stavano incominciando a lasciare l’arenile dopo una giornata trascorsa all’aperto, tra sole e mare, si è formato un semicerchio di persone con al centro la nostra Michela. Si sono messi a cantare, dapprima flebilmente poi sempre più decise: “Sulla croce Tu mi salvasti, dimostrando li il Tuo amor, il mio cuore canta alleluia, gloria e onore a Te Signor”… due bambini si fanno più vicini, dietro i pini marittimi e si chiedono: ma che cosa fanno questi… Io che prendevo appunti mi faccio coraggio e dico loro… “quella ragazza sta per battezzarsi”. Ma è “grande” commentano.
Prende la Parola un nostro responsabile, “siamo qui per celebrare la testimonianza pubblica di una persona che vuole comunicarci che lei appartiene a Gesù Cristo e che ha sperimentato la nuova nascita. Quindi racconta dal vangelo di Giovanni un episodio del capitolo 3 nel quale Gesù ammaestra Nicodemo (un dei capi dei giudei) proprio sulla nuova nascita.
“Cristiani non si nasce”, sottolinea l’oratore, “ma si diventa per scelta personale. La persona che si battezza oggi ha fatto quella scelta, si è identificata con Cristo, è partecipe della Sua resurrezione, e con il suo battesimo oggi lei sta dichiarando a tutti che appartiene a Gesù”. Finito il messaggio tutto il gruppo, nel frattempo aumentato di numero, canta l’inno “Io ti dono il mio cuore e l’anima mia, io vivo solo per Te, i respiri miei ogni momento, Signor siano solo per Te”. Battesimo Michela
È quindi la volta di Michela che fa un breve discorso, molto forte da sorella finalmente “liberata” dal suo Signore e Salvatore: “sono cresciuta in un famiglia evangelica, ho avuto i miei problemi da giovane, non si può stare con Dio e vivere nel buio. Quattro anni fa ho ripreso in mano la Bibbia e man, mano ho ritrovato la via del perdono per grazia”. Michela sicura entra nelle acque del mare adriatico per essere battezzata. La baia di Sistiana, all’imbrunire fa un effetto speciale, del tutto speciale… per Michela, e per tanti amici e amiche, fratelli e sorelle, che hanno voluto essere presenti a questo momento speciale per Michela e per la sua nuova vita nel Signore! Poi tutti a fare festa per mezzo d’un agape fraterna nella nostra sede de Il Faro in via Machiavelli

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Il Faro, domenica 29 maggio: “due battesimi, una decisione che vi onora e glorifica Gesù”

messaggio- battesimoIl Faro, domenica 29 maggio: “due battesimi, una decisione che vi onora e glorifica Gesù”

Dopo i tre battesimi del febbraio scorso la nostra comunità cristiana evangelica domenica 29 maggio è stata benedetta dai battesimi di altri due nostri giovani, Alessandro e Davide! Davanti ad una sala veramente gremita la Parola di Dio è stata portata da Fares Marzone, preside della facoltà teologica IBEI di Roma, che dal libro degli Atti degli Apostoli (Cap. 10) ha parlato di un noto episodio della storia iniziale del cristianesimo con l’apostolo Pietro mandato da Dio a testimoniare nella casa di Cornelio, centurione romano. Tre azioni molto importanti – ha evidenziato Marzone – sono state fatte dalle persone presenti: essi hanno ascoltato la storia meravigliosa di Gesù di Nazaret, hanno creduto, riconoscendo di essere dei peccatori senza speranza accettando la grazia presentata nel Vangelo con un atto di fede e hanno obbedito, venendo battezzati in acqua. “Gesù ha ordinato il battesimo, la Chiesa fedele ha obbedito al Suo ordine, ma questo non è un rito, un atto magico; non salva, ma è una dimostrazione pubblica di obbedienza al Signore.” “Oggi voglio dirlo davanti a tutti,” ha concluso il rettore dell’IBEI, rivolto verso i due giovani, “questa vostra decisione vi onora e glorifica Gesù”. Alessandro e Davide, prima di scendere nelle acque battesimali, hanno illustrato a tutti i presente le toccanti motivazioni che li hanno portati a richiedere il battesimo.

davideTestimonianza di Davide Monteleone
Ciao a tutti. Il mio nome è Davide ed ho 18 anni. Ho vissuto 17 anni della mia vita a fare ciò che volevo. Anche se provengo da una famiglia cristiana, non avevo mai ferrato che Dio fosse qualcosa o qualcuno di reale o per lo meno non avevo la piena conoscenza di cosa fosse vergognosa ai Suoi occhi e quindi non mi preoccupavo delle mie azioni.

Durante la mia permanenza estera negli Stati Uniti, a tre mesi dal mio ritorno [in Italia], sono entrato in una chiesa battista con la mia famiglia ospitante. Durante l’adorazione sentivo dentro di me che Dio mi stava parlando, dicendomi che ero sulla strada sbagliata e che Lui voleva mettermi su quella giusta. E di punto in bianco ho cominciato a piangere, guardandomi a destra e a sinistra mi chiedevo perché fossi l’unico, perché nessun altro riusciva a sentire quella gioia e quella bellezza che mi stava toccando e che non veniva da me.

In seguito, durante la predica del pastore, ho realizzato che i cristiani non credono in Dio tanto per crederci, ma perché Dio è vivo e interviene nelle nostre vite, che Egli muove le nostre vite. Quel giorno ho capito forse per la prima volta che ero un peccatore davanti ad un Dio santo. Quel giorno ho fatto una scelta che ha cambiato completamente la mia vita. Ho scelto di arrendere la mia vita a Gesù e riceverlo come il mio Signore e Salvatore. E grazie a questa scelta adesso anche io faccio parte della grande famiglia di Dio. E vorrei battezzarmi, ubbidendo al Suo comando. Grazie.

testimonianza AlessandroTestimonianza di Alessandro Emili
Io sono nato e cresciuto in una famiglia di testimoni di Geova e in quel ambiente, ai limiti delle mie capacità e possibilità, ho sempre cercato di darmi da fare per la comunità e per Dio… Tuttavia, vedendo la Salvezza più come a una paga che ad un dono, non ero mai pienamente soddisfatto e con la coscienza pulita, sapendo che quel che davo non sarebbe mai bastato pienamente! In una singolare circostanza sono venuto in contatto con mio zio Erwin che ormai non vedevo da anni e più che altro non avevo a che fare da molto tempo, visto che dalla comunità dei testimoni di Geova venne categorizzato come apostata…quindi con diffidenza, tra una cosa ed un altra ,mi ha iniziato a parlare di Jeshua, Gesù e di quanto amorevole fosse e di come agiva potentemente in lui… perché la salvezza è un dono, e questo dono poteva esser fatto anche a me…bastava accettare Gesù quale Dio e chiedere il Suo perdono!

Da testimoni di Geova, già il fatto di dire che Gesù sia Dio, era per me una bestemmia…. figuriamoci il pregarLo! Ma da allora ho iniziato a leggere di più la Bibbia, cercando di dimostrarmi che non poteva essere davvero tutto diverso da come mi era stato insegnato… ma la Bibbia esercita potenza! E quindi passo dopo passo , mi sono avvicinato a Dio, e con l’aiuto di mio Zio, ho sentito la presenza di Gesù. Mi resi conto che ero colpevole dei miei peccati innanzi ad un Dio santo, e che Lui stesso aveva già pagato per i miei peccati con la sua morte tanto tempo fa… e quindi mi sono deciso di arrendermi a Lui e di accettarlo quale mio personale Salvatore e Signore. Da allora, vivo per Lui e Lui si prende cura di me… è una strada stretta e piena di difficoltà, ma la affronto con la gioia e la pace che solo Lui può darmi, consapevole che più perdo a causa del Suo nome, più guadagno nel Suo nome! Ho deciso di battezzarmi ubbidendo al Sui comando e rendendo noto a tutti la mia scelta di seguirlo!